Far rinascere i borghi storici puntando su radici identitarie e agroalimentare: iniziativa positiva a Motta Filocastro
Lodevole lo sforzo messo in atto da alcuni giovani imprenditori impegnati nelle filiere vitivinicola, olivicola e delle specialità tipiche
Rivitalizzare i borghi storici della Calabria puntando sulla promozione delle filiere corte agroalimentari, sulle specialità tipiche enogastronomiche e sulle radici identitarie. La formula può essere vincente. Se n’è parlato a Motta Filocastro, suggestiva frazione di Limbadi (provincia di Vibo Valentia) la sera di domenica 14 settembre. Lo sforzo messo in atto da giovani imprenditori è lodevole e merita sostegno. Il confronto a più voci è stato moderato dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, direttore sviluppo identità territoriale del Gruppo LaC, nonché autore del recente volume intitolato “L’Alberello Enotrio”. Hanno preso la parola Pantaleone Lacquaniti e Silvia Celestino (Cantine Lacquaniti), Lorenzo Pellicari e Ilenia Lovisco (Amaro Calu), Leo Muzzupappa (Oleificio Mafrica). Tigani Sava che ha spiegato brevemente la teoria originale dell’Alberello Enotrio si è soffermato anche sul valore strategico di una piena riscoperta della Pece Brettia, primo prodotto enologico certificato della storia dell’umanità.