“Chi vive d’amore. Il cannoniere”: è questo il titolo del bel romanzo pubblicato a firma di Massimo Proietto e Antonio Barracato, edito da Minerva, che sarà presentato giovedì 20 novembre a Roma.
Massimo Proietto, giornalista e vice direttore di Rai Sport, è reduce da una serata carica di sentimenti e contenuti positivi tenuta nella sala consiliare comunale della sua città natale, Crotone, il 7 novembre scorso. L’appuntamento pitagorico è stato caratterizzato dalla presenza di tanti amici e curiosi, nonché da alcuni interventi molto appassionati tra i quali quello del maestro orafo Gerardo Sacco e del redattore capo di Rai Calabria, Riccardo Giacoia. Nella Capitale l’appuntamento è alle 18.30, nel clubhouse CeoforLife di Montecitorio. Oltre agli autori interverranno Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, Federica Cappelletti Rossi, presidente della Divisione serie A Femminile professionistica Figc, Roberto Mugavero, editore di Minerva. Modererà il confronto a più voci Marco Lollobrigida, vice direttore di Rai Sport. «Paolino è un ragazzino gentile, ben educato e molto amato dai suoi genitori. Molto presto – si legge nella Prefazione di Federica Cappelletti Rossi – scoprirà di essere un vero talento del calcio e di volerne fare da grande una professione. Il suo sogno, però, rischia di spezzarsi, come del resto tutta la sua esistenza, a causa di un terribile incidente automobilistico in cui il ragazzino rimarrà solo ferito, ma entrambi i suoi genitori perderanno la vita. Così Paolino si ritroverà orfano e fragile ma, per fortuna lungo il suo percorso incontrerà amici che lo supporteranno e persone che si prenderanno cura di lui e che lo aiuteranno a realizzare il suo sogno di diventare un calciatore professionista. Un romanzo di formazione sulla difficile crescita del bambino che diventerà uomo, del giocatore che diventerà professionista, in un crescendo di emozioni, dove perseveranza, impegno e forza di volontà sono la chiave per realizzare i propri sogni».
«L’idea – ha spiegato Massimo Proietto in un articolo a firma del collega Pino Nano – nasce dal desiderio di raccontare una storia che unisse due passioni: quella per lo sport e quella per la vita vera, con le sue cadute e i suoi riscatti. Volevamo dimostrare come il calcio possa essere molto più di un gioco: un linguaggio universale, capace di trasformarsi in una scuola di coraggio, lealtà e speranza. Chi vive d’amore nasce così, dall’urgenza di tornare a parlare di sentimenti autentici in un mondo dove tutto corre veloce, e dove spesso ci si dimentica quanto contino l’amicizia, la solidarietà e l’amore per ciò che si fa. Su un campo di calcio si concentrano infatti la fatica, le sconfitte, i momenti di svolta, la gioia della squadra, la solitudine del rigore: tutto ciò che forma un essere umano. Noi abbiamo voluto restituire al calcio la sua anima originaria, quella che non ha nulla a che fare con i riflettori o il denaro, ma con l’educazione, la lealtà e la solidarietà».
Fotografia pubblicata: Massimo Proietto durante la presentazione del suo romanzo a Crotone




